Dipartimento di
Scienze della Terra e
Geoambientali

Il laboratorio è equipaggiato con un banco ottico Nicolet 380 FT-IR e con un Nicolet Continuum IR ad alta risoluzione, operante sia in modalità di trasmissione che di riflessione, e dotato di un detector MCT (mercury cadmium telluride).

lab-ir

In aggiunta, il sistema è dotato di un polarizzatore che permette di ottenere spettri IR in luce polarizzata su microcristalli della dimensione di 20 μm2.La spettrofotometria in trasformata di Fourier (FT-IR) è una tecnica relativamente recente, il cui principio di base è rappresentato dalla possibilità di cogliere contemporaneamente tutte le frequenze dello spettro IR nel rilevatore, il che rende superflua la scansione della lunghezza d'onda che avveniva nei tradizionali spettrofotometri IR. Questo è possibile trasformando, per mezzo di un interferometro, la radiazione IR policromatica emessa dalla sorgente (istante per istante con la medesima intensità) in un interferogramma, dove l'assorbimento non è più funzione della frequenza, ma del tempo (cioè si passa da dominio delle frequenze a dominio dei tempi). Dopo il passaggio della radiazione così "trattata" attraverso il campione, l'interferogramma viene trasformato dal calcolatore collegato allo strumento in un tradizionale spettro infrarosso mediante un'operazione matematica, la cosiddetta trasformata di Fourier.

In questa maniera si passa perciò dall'interferogramma, un grafico dello spazio o del tempo, a uno spettro comune, che rappresenta però la variazione dell'intensità del segnale in funzione del numero d'onda (o della lunghezza d'onda) della radiazione.

La spettroscopia FTIR permette di ottenere informazioni complete sull'idrogeno che nei minerali si presenta di solito nella forma di gruppi OH o molecole d'acqua, e talvolta in ione ammonio, e su altre componenti volatili, come l'anidride carbonica e l'anidride solforosa. Tali gruppi molecolari esercitano una influenza significativa sulle proprietà chimiche e fisiche dei minerali, e sono coinvolti in molti processi geologici di alta e bassa temperatura. Inoltre l'uso combinato di radiazione polarizzata e sezioni orientate di cristalli consente di determinare la disposizione all'interno della struttura del gruppo molecolare in oggetto (es. OH).