Dipartimento di
Scienze della Terra e Geoambientali

users

SSD: GEO02 Geologia stratigrafica e Sedimentologia

whatsapp icowhatsapp facebook ico 1facebook icoyoutube testata

  • Professore Stabilizzato di Sedimentologia (dal 1974) e successivamente Associato (dal 1985) presso il Corso di Laurea in Scienze Geologiche e Scienze Ambientali.
  • Dall'Anno Accademico 2000-2001 Professore Ordinario di Geologia e Sedimentologia presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell'Università degli Studi di Bari per i corsi di Laurea in Scienze Ambientali e Gestione delle Risorse del Mare e delle Coste (sede decentrata di Taranto) con compiti didattici aggiuntivi, per gli stessi Corsi di Laurea triennali, in "Dinamica delle Coste", "Protezione dei Litorali", "Monitoraggio e Tecniche di Campionamento".
  • Membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra e dal 2000 del Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali.
  • L'attività scientifica, a partire dal 1969, è stata svolta nel campo della Geologia delle aree orientali dell'Appennino Lucano. In particolare ha condotto ricerche sedimentologiche sulle formazioni sedimentarie mioceniche (Flysch di Gorgoglione, Formazione di Serra Palazzo, Flysch Numidico) che costituiscono le dorsali montuose dell'area compresa tra il Monte Vulture e la costa jonica.

A partire dagli anni '80, le ricerche sono state estese anche alle formazioni plioceniche e quaternarie del margine appenninico (area di Tricarico, Bacino di Sant’Arcangelo, area di Tursi-Montalbano), dell'Avanfossa Bradanica (area di Gravina) e dei margini dell'Avampaese (area murgiana e salentina). In queste aree ha seguito numerosi rilevamenti geologici che hanno costituito argomenti di tesi di laurea e di Dottorato di Ricerca sia in Scienze Geologiche che in Scienze Ambientali, oltre che di pubblicazioni e presentazioni a congressi.

In collaborazione con geologi di altre Università italiane (Catania, Urbino, Camerino, Parma) ed estere (Granada, Tangeri, Iasi) ha svolto ricerche interdisciplinari in Sicilia (Monti Nebrodi) in Catena Betica (Campo di Gibilterra), Maghrebide (Algeria e Marocco), e nei Carpazi Orientali.

  • Direttore di Rilevamento del Fogli "Ascoli Satriano" e "Foggia" nell'ambito del Progetto Nazionale "Carta Geologica" a scala 1: 50000.
  • Ha coordinato ricerche sul sistema lagunare di Lesina (tesi di dottorato in Scienze Ambientali) e sui processi di erosione in atto nell'area delle foci dei fiumi Bradano, Basento, Fortore e lungo il litorale a Nord e a Sud di Brindisi (tesi di laurea in Scienze Ambientali).
  • Ha in corso il coordinamento di una tesi di dottorato in Scienze Ambientali sulle relazioni tra geologia delle formazioni del sub-appennino dauno e dissesti idrogeologici.

In tutti i casi viene messa in evidenza l'importanza, nella formazione dei giovani laureati, dell'approccio interdisciplinare nella ricerca delle cause dei dissesti e della rottura degli equilibri nei sistemi ambientali. Particolare rilevanza viene data alla ricerca delle cause di origine antropica, alla necessità della corretta gestione del territorio e alle possibili soluzioni e rimedi nei casi di grave squilibrio: esempio particolare i fenomeni di alluvionamento delle aree di Palagiano e Massafra (tesi di laurea in Scienze Ambientali in corso).