Dipartimento di
Scienze della Terra e Geoambientali

moretti

Ruolo: Professore Associato
SSD: GEO 02 Geologia stratigrafica e sedimentologia

Studio: 2° Piano
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Escursione 2015 - Geologia e Sedimentologia - Scienze Ambientali

Le successioni quaternarie dell'Avampaese e dell'Avanfossa

L'escursione è incentrata sull'evoluzione geologica recente del versante ionico delle Murge, nell'area di Taranto. Prevede la partecipazione degli studenti del I e II anno di Scienze Ambientali e rappresenta la fine del corso degli insegnamenti di Geologia e Sedimentologia.

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Fig. 1. Itinerario dell'escursione con l'indicazione dei 4 stop.

I primi due stop (1 - Foce del Torrente Lenne e 2 - depositi marini terrazzati) sono concepiti per fornire agli studenti un esempio pratico di due principi-leggi fondamentali in Stratigrafia e Sedimentologia: il Principio dell'Attualismo e la Legge di Walther. Il confronto fra una spiaggia attuale ed il corrispettivo fossile (un deposito marino terrazzato) fornisce inoltre informazioni circa il potenziale di preservazione nel record geologico dei differenti subambienti marini prossimali. Nello STOP 3 (conoidi alluvionali quaternarie) si sottolinea il significato delle superfici di disconformità e le differenze fra depositi trattivi e da sedimentazione in massa. Lo stop finale (4 - Mar Piccolo) ha unicamente connotazioni applicative ed è incentrato sul ruolo della sedimentologia nella risoluzione di problematiche ambientali.

Nello STOP 1 ci si sofferma sulla spiaggia emersa riconoscendo le berme di tempesta ed i caratteri delle dune costiere (Fig. 2) e discutendo il significato di wave-base osservando le onde al largo ed i frangenti.

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Fig. 2. STOP 1. Località Pino di Lenne. Settore di duna costiera.

Nello STOP 2 (Fig. 1) gli studenti apprendono le nozioni di base per la corretta descrizione sedimentologica di una sezione stratigrafica (Fig. 3). I principali caratteri litologici, tessiturali e strutturali vengono raccolti in log sedimentologici lateralmente correlabili avendo cura di descrivere l'intera successione affiorante (Fig. 4). Infine il significato paleoambientale e paleogeografico della successione descritta viene discusso in funzione delle relazioni fra sollevamento regionale e variazioni del livello del mare nel Pleistocene medio - superiore.

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Fig. 3. STOP 2. Deposito marino terrazzato nei pressi di Palagiano (TA).


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Fig. 4. STOP 2. Dettaglio delle sabbie a laminazione piana ed incrociata a basso angolo ed esempio di log sedimentologico ottenuto.

Lo STOP 3 (Fig. 1), nei pressi di Massafra (TA), è incentrato sui caratteri della Calcarenite di Gravina osservabili lungo una delle profonde incisioni (gravine) che caratterizzano il settore ionico delle Murge. In erosione sulla Calcarenite di Gravina si rinvengono depositi quaternari continentali in facies di conoide alluvionale: la successione verticale di depositi trattivi e da deposizione in massa viene descritta in log di dettaglio (Fig. 5).

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Fig. 5. STOP 3. In erosione sulla Calcarenite di Gravina, si riconoscono conglomerati in facies di conoide alluvionale.

L'ultimo stop (STOP 4, Fig. 1) è effettuato lungo il Secondo Seno del Mar Piccolo (TA). Si tratta di un bacino con caratteri lagunari di indubbio valore dal punto di vista naturalistico, ma che è stato fortemente contaminato da inquinanti organici ed inorganici di differente provenienza. Viene discussa l'origine dei "citri", sorgenti sottomarine carsiche che caratterizzano sia il Mar Piccolo che il Mar Grande. Vengono infine presentati i dati di letteratura (Fig. 6) relativi a studi interdisciplinari sull'inquinamento del Mar Piccolo sottolineando l'importanza della sedimentologia nella comprensione dell'ambiente fisico nel quale gli inquinanti vengono trasportati e si depositano. 

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Fig. 6. Interpretazione di profili geofisici all'interno del Primo e Secondo Seno del Mar Piccolo. Si riconoscono i depositi olocenici (blu scuro) al di sopra delle argille subappennine (giallo) che, a loro volta, poggiano sui calcari del Cretaceo (verde). Da Relazione ARPA 2014.

L'escursione si conclude con una foto ricordo che segna la fine del corso di Geologia e Sedimentologia (Fig. 7).

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Fig. 7. I partecipanti all'escursione con il Mar Piccolo come sfondo.

 

RINGRAZIAMENTI

Si ringrazia la Prof.ssa Sabato (titolare del Corso di Dinamica e Protezione dei litorali a Scienze Ambientali) per il supporto didattico in campagna e le studentesse Carla Cristallo, Susy Pichierri e Stefania Spineto per il materiale fotografico e documentale fornito.