Dipartimento di
Scienze della Terra e
Geoambientali

lab xrd xpertpro

La diffrattometria di raggi X, metodologia indispensabile per lo studio delle fasi minerali nelle Scienze delle Terra ed in numerosi altri settori, è utilizzata nel nostro dipartimento per l'analisi quali/quantitativa di diversi materiali e più in particolare di: minerali argillosi, calcoli renali, biliari o salivari, materiali contenenti amianto, ceramiche, malte, prodotti di degrado e alterazione dei monumenti.

Il nostro laboratorio di diffrazione di raggi X su polveri dispone di due apparecchi: un Philips PW1830 ed X'Pert pro MPD ognuno corredato di un solo apparato goniometrico con geometria di tipo Bragg-Brentano.

Entrambi utilizzano una radiazione Cu Kα (1.54178 Ǻ) filtrata su: Ni (PW1830) o da un monocromatore curvo di grafite (X'Pert pro).

Solo sull'X'Pert pro MPD sono presenti un efficentissimo contatore allo stato solido PANalytical "X'Celerator" per rapide scansioni goniometriche da 0° a 120 ° 2θ (in sostituzione del classico contatore proporzionale allo Xenon) ed una camera calda Anton Paar HTK1200, in grado di eseguire diffrazioni rX di campioni riscaldati in continuo dalla temperatura ambiente fino ad un massimo di 1200°C.

Le tecniche di indagine, ampiamente standardizzate e consolidate, in uso presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali consentono di esaminare campioni sia in polvere che massivi (solo su X'Pert pro). I dati, in forma analogico/digitale, sono elaborati tramite software PANalytical High Score e le fasi minerali presenti ricercate tramite database PANalytical PANICSD comprendente circa 160.000 fasi minerali tra inorganiche ed organiche.